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ANNO 2022

Massimo Tagliata

 

Ha iniziato da giovanissimo l’attività di musicista professionista e di compositore. All’età di 13 anni ha sostenuto l’esame di compositore, trascrittore e melodista presso la SIAE.

A 15 anni ha iniziato ad approfondire il linguaggio del tango argentino collaborando con il bandoneonista Marco Fabbri. Nel 1994 ha vinto il primo premio nel concorso internazionale “Città di Castelfidardo”, categoria “Musica Contemporanea”.

Negli anni a seguire cresce e si sviluppa il suo interesse per la musica latina e per il jazz.

Dal 1998, Massimo Tagliata ha intrapreso importanti collaborazioni con musicisti quali Teo Ciavarella, Felice  Del Gaudio ed il gruppo Banda Favela, con il quale ha realizzato un’importante tournee nei jazz club più prestigiosi dell’Europa e del Giappone (Blue Note di Tokio).

Parallelamente ha proseguito la strada del tango con il progetto del Trio Lumiere, che svolge carriera concertistica in Italia  e nei paesi europei ed extraeuropei.

Grazie alla versatilità musicale di cui è dotato collabora con numerosi musicisti del panorama nazionale addentrandosi nei generi musicali del jazz, tango, musica italiana d’autore, musica popolare, fino al forrò

Nel 2006 ha fondato insieme al chitarrista Andrea Dessì il gruppo “Marea” ; nel 2006 e 2007 il gruppo Marea ha partecipato ai più importanti festival jazz italiani, tra i quali Delta Jazz Festival, Veneto Jazz Festival, Festival Soul e String , Festival delle Dolomiti.

Nel 2007 il gruppo Marea ha inciso il primo cd, Deserto Rosso, che vede, a fianco del gruppo, la collaborazione del sassofonista argentino Xavier Girotto.

Dal 2008, Massimo Tagliata ha intrapreso una proficua collaborazione con il fisarmonicista americano Frank Marocco, con il quale collabora periodicamente nelle attività concertistiche, nelle incisioni discografiche e nelle attività di stages ed insegnamento.

Nel 2008 è uscito il disco “Cammino Dritto”, cui hanno partecipato Marea e Frank Marocco, nel quale sono contenute sia composizioni originali che standard di jazz e colonne sonore di successo.

Ancora, nel 2008 ha realizzato un progetto che affianca la musica elettronica al tango tramite l'utilizzo, accanto agli strumenti più tradizionali, di tastiere e sintetizzatori. In questo ambito il ruolo di Tagliata è stato sia di musicista che di ingegnere del suono. Questo lavoro discografico è frutto dell'esperienza e della conoscenza in materia di strumentazione elettronica acquisita nel corso delle precedenti collaborazioni e del lavoro condotto in numerosi studi di registrazione.

Nel 2009 Massimo Tagliata ha collaborato del disco “Changes” che uscirà a breve a nome di Frank Marocco.

Tra le numerose incisioni discografiche di Massimo Tagliata, infine, ricordiamo le più recenti:

Il CD “L’Amore è cieco”, realizzato con il pianista Teo Ciavarella e la collaborazione di Fabio Grandi, Flavio Piscopo e Massimo De Stephanis.

Il CD “Stranezza d’amuri” (2004) e “Donna Rita” (2006) per la cantante Rita Botto, in collaborazione con Antonio Marangolo, Alfio Antico, Teo Ciavarella e Felice Del Gaudio

Il CD “Swingology” (2005), di swing francese, con  Pier Giorgio Farina e Giampiero Martirani

Il brano “Sognami” (2007) per Biagio Antonacci, inciso insieme al Martirani Gipsy Swing il brano Sognami ; il singolo è stato primo in classifica per più di 16 settimane ed ha ricevuto il premio “Città di Castelfidardo” per la partecipazione della fisarmonica. Il CD “Deserto Rosso” (2007), con il gruppo Marea, promosso da Veneto Jazz e distribuito da Philology, al quale ha partecipato il sassofonista Javier Girotto, non solo come musicista ma anche come compositore.

Il CD “Cofferatzingher” (2007) con il quartetto Magritte. Il CD “Fiore notturno” (2008), con il gruppo Marea, prodotto da Veneto Jazz. Il CD “Cammino Dritto “ (2008),  con il gruppo Marea e la partecipazione del fisarmonicista americano Frank Marocco .  Il CD “Lumière du tango” (2008), con il Trio Lumiere.

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Andrea Dessì

Definito dalla stampa ‘Musicista di livello mondiale’, Andrea Dessì è noto nel jazz per il suo virtuosismo chitarristico e per la sua originalità compositiva.

20 gli anni di attività artistica in cui ha firmato le musiche di opere teatrali come “Pulp”, colonne sonore del catalogo Warner Chappell o Rai Trade e pubblicato dieci album, collaborando con artisti non solo nazionali, come Fabio Concato, Arnoldo Foà, Gabriele Mirabassi e Fabrizio Bosso, ma anche internazionali del calibro di Javier Girotto, Frank Marocco e Marius Sverrisson.

Tra i suoi brani originali anche hit come “Non vivo più senza te”, scritta assieme a Biagio Antonacci, “Mi perdido amor” e “Semplice” in featuring con Mietta, “Ritmo Diablo” in featuring con Daniela Pedali e “Fuego Lento” per la cantante ceca Helena Vondráčková. Tra le cantanti entrate nella sua discografia anche la californiana Sherrita Duran e la capoverdiana Jerusa Barros.

Andrea Dessì ha vinto il Premio Internazionale alla Carriera “Nino Rota’’ e l’Ethic Award. Si è esibito anche in tour internazionali con l’Orchestra Sinfonica Ciaikovskij e per Festival come il Veneto Jazz Festival, il Bologna Jazz Festival e il Musikmesse di Francoforte.

Assieme al fisarmonicista istrionico Massimo Tagliata, musicista anche per Mina e Adriano Celentano, forma i Marea, gruppo jazz aperto a sperimentazioni inedite e a contaminazioni con musica classica, blues, tango e flamenco.

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Arau

La parola Arau in lingua sarda indica l’atto della coltivazione, il nostro solco, la nostra identità.

Arau nasce da un’idea di Toni Cogoni, nato e vissuto in Sardegna per 24 anni, poi trasferitosi a Bologna dove risiede tuttora.

Dopo essere stato leader in diverse band locali Bolognesi, decide di intraprendere la carriera solista sotto il nome di Arau, accompagnato dal violoncello di “Fresco” Cellini.

Nel corso degli anni suona in apertura ai concerti di Sarah Noni Metzner e dei texani This Will DestroyYou e partecipa a numerosi festival vincendo diversi premi in tutta Italia, con Mogol al Festival della canzone di Mirano, con Diego Basso, Anna Graziani, Goran Kuzminac (Singyoursong). Nel 2007 vince il Bologna Music Festival e il premio come artista più originale del 2007. Nel 2010 guadagna il 2° posto al Festival delle Arti di Andrea Mingardi e nel 2013 il 2° posto al Rock in June.

Nel 2016 Partecipa alla prima edizione di "Tieni il Palco" organizzata dal cantautore Franz Campi vincendo il premio come "Miglior Artista" fra oltre 400 Band partecipanti.

Nel marzo 2013 esce il nuovo album, Rabdoamanti, con un titolo che gioca con le parole per descrivere malinconicamente la decadenza e la vulnerabilità dell’animo umano, la ricerca di se stessi e del mondo che sogniamo da sempre di vivere.

Le canzoni e i testi, descrivono una attenta visione delle cose e dell’animo umano, mai banale nei temi e nelle situazioni riguardanti la vita. Il risultato che ne consegue è una precisa identità musicale che segue un proprio percorso artistico cantautorale nel panorama musicale italiano senza cedere a compromessi e inganni, credendo che in questa sincerità si celi l’unico mezzo, l’unico nastro trasportatore che veicoli l’ascoltatore attraverso un fantastico mondo di canzoni.

Arau musicalmente abbraccia più generi tra l’Indie-rock/pop e lo strumentale, canta e suona le sue chitarre acustiche come un percussionista, con tecniche di percussion body, richiami in air-tapping e chitarre slide da ginocchia Weissenborn che valorizzano il live con un impatto visivo emozionante.

Nell’Aprile del 2016 viene pubblicato in rotazione su alcune Tv Regionali del digitale terrestre il video di “Gravity” il primo brano estratto dal nuovo EP e successivamente viene pubblicato sui digital store il singolo e in versione vinile.

Il 13 Luglio 2016 viene pubblicato l'EP  “La Lunga Eclisse”  un disco di canzoni che tenta di raccontare il romanticismo nelle sue diverse forme, l'astrazione dalla realtà come in "Gravity", l'attesa e l'incontro de "la lunga Eclisse", la forza dell'amore incondizionato di "Lasciati Sognare", l'eterno dissidio tra ragione e sentimento  "La Percezione degli Attimi", Il senso della vita  "Visione Impossibile".

Nel Novembre 2016 Partecipa alla realizzazione e pubblicazione di un CD e di un video suonando la sua chitarra slide weissenborn su un brano  che ha come titolo "BanNadel", una canzone di buon Natale scritta e cantata in dialetto Bolognese (la musica è di Daniele Furlati scritta da Franz Campi e Gabriele Orsi) interpretata dai principali artisti musicisti e di teatro che vivono e lavorano a Bologna (ricavati  Associazione ONLUS “Bologna nell'Anima - Gli Amici di Sergio”).

A Gennaio 2017 partecipa alle audizioni per la XXVIII edizione di Musicultura nella formazione di Andrea Delrivo.

A Settembre 2018 Pubblica il cortometraggio intitolato "UN' ALTRA MUSICA", primo episodio dedicato al mondo dei cantautori italiani, suonando in versione slide e weissenborn il brano di Lucio Dalla "L'anno che verrà".

Il 1°Luglio 2019 Pubblica il nuovo videoclip  "THE LAST DREAMER", una storia nata per riflettere sul ruolo dell'amore al tempo dei social network e del web.

 

http://www.arau.it/

https://www.facebook.com/ArauMusic/

 

Slide Guitar:

https://www.youtube.com/watch?v=OEIdq-9Cxxw

Bossa Flor Trio

Pino Arborea - Chitarra e voce, arrangiamenti

"A vida amigo è a arte do encontro" (Vinicius De Moraes)

Da anni ormai “rapito” dalle soavitá risolutive ed armoniche della musica brasiliana, amo suonare, cantare ed arrangiare brani di Bossa Nova, corrente musicale nata dalla creativitá dei suoi padri, Antonio Carlos Jobim, Vinicius De Moraes, João Gilberto, Carlos Lyra e molti altri.

Successe proprio dopo uno show del '78 che andai a conoscere Tom Jobim nei camerini per una foto con lui. Era seduto e, con l'emozione di trovarmi di fronte a un personaggio così illuminato, gli chiesi un "ricordo". Ci abbracciammo, ed un amico scattò la foto mentre lui si stava togliendo gli occhiali. “No...no” disse con un sorriso, “facciamone un'altra! Questa è venuta male...!” Grande anima... Poteva benissimo non parlare...

 

Cristina Rizzo - Voce

"Minha alma canta, vejo o Rio De Janeiro. Estoumorrendo de saudade..." (A.C. Jobim)

Io il mio primo incontro con la bossanova lo ricordo bene, erano gli anni 80, e la sorella più grande della mia migliore amica, sapendo del mio interesse per il jazz, mi registrò una cassetta che conteneva alcuni classici dello swing e del bebop e quelle che furono le prime

canzoni brasiliane che ho imparato: The Girl from Ipanema e Desafinado, due capolavori di Antonio Carlos Jobim. Reperire i testi divenne un’ossessione tale che fermavo perfino i turisti brasiliani sui treni. Mi innamorai della musicalità di questa lingua, delle armonie sofisticate, delle melodie eleganti, dei testi malinconici. E proprio questa strana malinconia, la saudade, questa presenza struggente di un’assenza, quella della mia terra d’origine, credo sia il motivo per cui ancora oggi amo cantare queste canzoni.

Quando poi incontri un arrangiatore e chitarrista così raffinato come Pino Arborea il gioco è fatto.

 

Ricardo da Silva

percussioni, voce

Batterista, percussionista e compositore. Docente di Batteria, percussioni latine e Musica dinsieme presso la Scuola di Musica Il Trillo. Frequenta la “Escola de Musica de Brasilia” dove studia, sotto la guida di ZequinhaGalvão, batteria e percussioni conseguendo infine il diploma. Partecipa al “Corso Internazional de Verào-Emb” (corso estivo internazionale di musica a Brasilia) come allievo di Josè Eduardo Nazario.

Le sue esperienze lavorative nel campo musicale sono numerose: nel ruolo di batterista presso “Bsb Musical accademia de musica” (Brasilia) e presso “Bemol accademia de musica” (Brasilia). A Berlino collabora con numerosi artisti brasiliani nellambito della musica brasiliana, latino-americana in genere e “latin jazz”: Armando Chu, Dudu Tuti, Edel “doctor Samba”, Eudinho Soares, Marta Maria. Successivamente a Torino suona come batterista nel gruppo “Tukaia”, gruppo allora esponente in Italia per lemergente “Axè Music”, con cui ha inoltre inciso il disco Tukaia...WhatisAxè. A Ginevracollabora (come batterista e percussionista) con artisti brasiliani sempre nellambito della musica brasiliana dautore: Diana Miranda, Paulo de Tarso, Ademir Candido, Mauro Martins, Nene, EcioParreira, Fratelli Kolibali. Dal 1995 lavora a Milano con musicisti brasiliani (e non): Anna Flora, Gilson Silveira, Rosa Emilia, Mitoka Samba, Claudio Borelli, Rubino, Marco Siqueira, Roberto Taufic, Luis Cassis, Roberto Caimi, “Brasilian Love Affair” e altri ancora. Dal 1997 suona a Firenze presso il “Maracanà.

Casa de samba” come batterista e second vocalist. Le sue attuali attività musicali sono: Trio Xamego-Mpb (musica popolare brasiliana, bossa nova, brasilian jazz) con Fabrizio Forte e Debora Sanchis; Balango beat (gruppo di percussionisti italiani di batucada); Timbales (gruppo di quattordici percussionisti italiani ispirato ai famosi “Olodum” di Salvador da Bahia); Luis Lima Band. Numerose sono state anche le esperienze nel campo della didattica e dell’insegnamento delle percussioni e della batteria.

 

https://www.youtube.com/watch?v=AmlhJsUF80w

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IosonoMoka

Bracciante musicale fantasma di Castellarano (RE), suono dall'età di 14 anni perchè non posso farne a meno. La musica è la mia vita, la strada la mia scuola e vorrei suonare almeno fino ad 80 anni liberamente.

Nel 2016 formo i Moka quartet assieme ai compagni musicisti di una vita con la quale pubblico 2 album e nel 2022 vede la luce finalmente il mio primo album solista #iosonomoka, 22 brani inediti registrati tutti in presa diretta al Vox Recording Studio, un album vero e senza filtri.

Sempre nel 2022 ho cominciato a lavorare come chitarrista, armonicista e cori nel progetto solista di Davide Dudu Morandi, il “Dudu Folk Experience”

Ho fatto parte dei musicisti di strada di Barcellona e suonato per le strade d'Italia, Spagna, Grancia, Argentina e Bolivia

La vita mi ha fatto conoscere un sacco di persone e portato a spasso per molti posti dai quali sono tornato con un sacco di canzoni e tante storie ancora da raccontare.

Apparizioni di rilievo:

Tenco Ascolta – Osteria delle Dame 2018

Barone rosso – Red Ronnie Roxy bar 2021

 

https://www.youtube.com/watch?v=sJ6KRYVd-B4

 

Link

sito : https://iosonomoka.jimdosite.com/

email : informazioni.moka@gmail.com

youtube : https://www.youtube.com/user/nbmoka

facebook : https://www.facebook.com/iosonomoka/

instagram: https://www.instagram.com/iosonomoka/

telegram : https://t.me/iosonomokachannel

bandcamp : https://iosonomoka.bandcamp.com/releases

RednakS

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Chitarrista e compositore italiano. Nato e cresciuto tra l' Italia e la Tunisia, elementi che hanno delineato il suo carattere e il suo stile musicale, si avvicina alla chitarra all' eta di 16 anni attraverso diverse influenze musicali che spaziano dalle radici del profondo blues come bb king robert Johnson howlinwolf alla musica acustica fingerstyle come Michael Hedges, Beppe Gambetta, Pierre Bensusan e Tommy Emmanuel.

La sua ricerca e sprimentazione musicale lo hanno portato a suonare numerosi generi, come l' ethno music con i Deers Brothers, band attualmente attiva, al jazz e r&b con i betty Pop, fino ad arrivare alla world music, il genere in cui ha trovato pienamente la sua personalità.

Nel 2019 è uscito il suo album strumentale "pagine del libro delle avventure", un progetto che racchiude l' essenza e l'astrazione dei suoi viaggi, che vengono raccontati attraverso le armonie delle sue corde.

Nel 2020 è uscito il suo secondo album "Pangea", opera che consacra il suo cammino nella world music.

Pangea è una fragranza di aromi musicali.

Sono l' esatta testimonianza di condivisione sotto diverse forme.

Oltre ogni confine e oltre ogni pregiudizio Pangea unisce i colori dei continenti  raccontando le loro tradizioni in forma musicale.

Pangea è stato l' album vincitore del concorso musicale "new sound of acoustic guitar " dell' edizione 2021 organizzato dall' acoustic guitarvillage di Cremona, rinomata Kermesse chitarristica.

Il 3 luglio 2021, RednakS ha pubblicato la sua terza opera "Luna: Inno &evocazione",un' esternazione intima, romantica e contemplativa del suo rapporto con la luna, sua fonte di ispirazione.

Attraverso un viaggio introspettivo "Luna: inno ed evocazione" racconta la nascita e l' evoluzione dell' immaginaria connessione che si cela tra l' artista e la sua musa.

 

https://rednaks.bandcamp.com/

https://www.instagram.com/re_dnaks/

https://www.facebook.com/RednakS-283210682522690/

https://www.youtube.com/channel/UCToO-JnHk-idrXOH6eEp4ow

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Anno 2021
Franco Morone

Chitarrista italiano tra i più apprezzati all'estero è uno dei pochi, come scrive la rivista americana Acoustic Guitar, in grado di avere un suono personale e riconoscibile. Il suo repertorio ha solide radici nel blues, jazz, folk celtico e italiano, linguaggi assimilati nel corso di instancabili ricerche e padroneggiati con assoluta competenza. Non a caso i suoi libri didattici sono un vero punto di riferimento per molti amanti della sei corde. Assistere a un suo concerto è come intraprendere un appassionante viaggio tra musiche di confine, standard e brani originali, percorsi di un'arte che coniuga sapientemente la cultura al sentimento. Le sue melodie eseguite con straordinaria sensibilità regalano emozioni fin dal primo ascolto. Con la sua chitarra si ha la sensazione di poter essere portati ovunque con un pugno di note, presi per mano da un suono caldo e gentile, ricco di ritmi delicati ed originali linee di contrappunto. 

"Inserito di diritto tra i grandi dello strumento, riesce sempre ad essere incredibilmente convincente e autorevole in qualsiasi contesto si muova. Che siano tradizionali italiani o irlandesi, jazz o blues, ha la capacità di caratterizzare, interiorizzare, ogni brano facendolo proprio con un tocco inconfondibile."

Mario Giovannini – Rockerilla 

"Franco non è solo il più importante chitarrista finger style italiano, ma anche a livello mondiale ha ben pochi rivali."

Daniele Bazzani – Chitarre

"La prima volta al concerto di Franco, abbiamo provato l'emozione di trovarci di fronte ad una epifania di bellezza."

Francesco Caltagirone - L'isola che non c'era

Roberto Menabò

The Mountain Sessions - Blues & Guitar Excursions. Il concerto è un accattivante viaggio musicale acustico equamente diviso tra blues tradizionali e strumentali originali scritti per l'occasione. I brani cantati variano tra esecutori bianchi e neri degli anni ’30, mentre le composizioni originali si rifanno ad un fingerpicking denso di ritmo, robusto e melodico come nella miglior tradizione dell’American Primitive Guitar.

Da trent’anni attivo sulla scena musicale del blues e del folk in Italia, Roberto Menabò si è esibito, da solo e in ensemble, nei maggiori festival e manifestazioni del settore, tenendo anche dei workshop sulla chitarra acustica. Attento interprete dei diversi aspetti della musica folk, si è interessato in particolar modo alla tecnica del country blues e della chitarra acustica fingerpicking.

Ha al suo attivo tre album a suo nome: “A Bordo del Conte Biancamano”, un disco di sola chitarra acustica, “Laughing The Blues”, una visione personale dei miti del blues acustico, “Il Profumo del Vinile”, una collezione di guitar solo e country blues tradizionali e il recente “The Mountain Sessions - Blues & Guitar Excursions”, un insieme di country blues di autori bianchi e neri insieme a brani strumentali originali.

Ha scritto articoli e saggi musicali per diverse riviste tra cui Il Blues, Jam, Late For The Sky, Folk Bulletin. Ha inoltre pubblicato i libri: “John Fahey: la storia, la discografia consigliata” (2002), “Rollin and Tumblin”, “Vite affogate nel blues” (2015), “Mesdames a 78 giri: Storie di donne che hanno cantato il blues” (2018) e “Il Blues ha una mamma bianca: storie di chitarristi e banjoisti nell’America degli anni Venti e Trenta” (2019). Ha curato e interpretato, inoltre, le musiche per gli spettacoli teatrali “Verso Perverso” di Franco Insalaco e “Amore Noir” di Loriano Macchiavelli.

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Aldo Betto e Lisa Manara

Una performance composta da un dialogo incessante capace di parlare lingue musicali provenienti da paesi lontani… Dal continente africano ci si muove verso le terre americane patria del blues e del soul, fino ad approdare nuovamente nelle intramontabili melodie italiane. Lisa Manara ha una voce capace di esprimere grinta, soavità e vigorosa interpretazione. Aldo Betto è un chitarrista eclettico e curioso che amalgama perfettamente melodia e ritmo.

Aldo Betto

Aldo Betto, chitarrista, autore e compositore, ha fondato diverse band (Jalum, Quartetto Desueto, Magnolia), pubblicato CD e suonato live in tutta Italia ed all'estero, inclusi 5 tour negli Stati Uniti; due i dischi incisi negli States. Ha inoltre collaborato con un numero davvero ampio di artisti: Patrizia Laquidara, Federico Stragà, Massimo Bubola, Jason Mraz, James Thompson, Marco Bovi, K. Smart, Mina e Adriano Celentano).

Musicista eclettico e curioso, sperimenta ed amalgama diversi stili musicali senza pregiudizi, cimentandosi con le varie declinazioni acustiche ed elettriche della chitarra.

 

Il progetto che lo vede protagonista in questi ultimi anni è la band “Savana Funk”, trio composto da Blake C.S. Franchetto, giovane e talentuoso bassista londinese residente a Bologna e Youssef Ait Bouazza, strepitoso batterista di etnia berbera. Una sezione ritmica compatta e creativa, dal groove irresistibile, con cui esplorano le sonorità più variegate della Black Music: dal funk ai ritmi africani, senza farsi mancare qualche splendida interpretazione di intramontabili ballad. Nel 2019 hanno riscosso un enorme successo al “Jova Beach Party”, la tournée di concerti estivi di Jovanotti, suonando davanti a decine di migliaia di persone e intrecciando lunghe jam session sul palco con Lorenzo. Sono stati ospitati come house band nelle dirette televisive condotte dal presentatore Diego Bianchi su Propaganda Live, programma in prima serata su La7.

Lisa Manara

Inizia prestissimo a studiare pianoforte classico, teoria e solfeggio conseguendo l’attestato di “Teoria, solfeggio e dettato musicale” al conservatorio G. Verdi di Ravenna. 

A 14 anni inizia a studiare canto moderno. La prima band sono i “Figli di Muddy”. Grazie al direttore artistico del Naima club, Michele Minisci, ha subito l’opportunità di aprire i concerti di diversi artisti tra cui Eric Sardinas, Quintorigo, Tommy Emmanuel e altri.

Nel luglio 2011 vince il 1° premio del Concorso nazionale “Voci nuove jazz e blues” di Bertinoro, e ha la possibilità di duettare con Diunna Greenleaf. Nel settembre 2011 si iscrive al Conservatorio di Ferrara, sezione piano e voce jazz; nel giugno 2012 partecipa all’Artusi Jazz Festival col trio di Paolo Ghetti; nel luglio 2012 apre il festival Donne Jazz in Blues con i “Blue Jackets” di Ricky Portera; partecipa a un workshop sulla voce presso la Venice Voice Academy di Los Angeles e registra nello studio di Lee Curreri, sempre a Los Angeles.

Nell’anno accademico 2011/2012 partecipa alla Big Band del Conservatorio Frescobaldi. Partecipa a seminari di canto jazz con Bob Stoloff, Kevin Mahoghany, Sarah Jane Morris, Giovanna Gattuso, Silvia Donati e Dave Liebman.

Si è laureata in canto Jazz con il massimo dei voti presso il Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara. Ha studiato con Tiziana Ghiglioni, Sabina Meyer, Giammarco Maurizio, Luca Bragalini, Teo Ciavarella, Roberto Manuzzi e Paolo Silvestri. Ha collaborato con artisti quali: Teo Ciavarella, Vince Valicelli, Ricky Portera, Roberto Rossi, Davide Garattoni, Franco Cerri, Renato Sellani, Giorgio Cavalli, Marco Tamburini, Paolo Ghetti, Marcello Sutera, Schillirò Vonn Washington, Alessandro Altarocca, Marco Frattini, Lele Barbieri, Youssef Ait Bouazza, Blake Franchetto, Aldo Betto, Nahuel Schiumarini, Riccardo Ferrini, Red Costa, Federico Squassabia, Big Band del Conservatorio di Ferrara, Seydou Kienou e tanti altri.

Tiziano Guerzoni e Andrea Campi

Tiziano Guerzoni

Giovanissimo strumentista di straordinario livello che con il padre Enrico ha dato vita al duo “Guerzoncellos” e si esibisce tra l’Italia e la Francia.
Nel 2009 con i “Septem Musici” vince il primo premio di musica antica di Padova e nel 2010 e 2011 in duo con il pianista Nicolas Giacomelli vince il primo premio assoluto al concorso di Pianoro (Bo).

Nel 2016 ottiene il diploma in violoncello con il massimo dei voti e menzione speciale al Conservatorio di Bologna. Ha all’attivo già numerosi concerti con orchestre da camera quali Arkè Orchestra, Cembal Orchestra, esibendosi nei soli de Le quattro Stagioni di Vivaldi, Orchestra Senza Spine, Dalla Classica, Conservatorio di Lipsia e di Lorelay in Germania nelle quali ha ricoperto anche il ruolo di solista e primo violoncello nel Don Pasquale di Donizetti.

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Andrea Campi

Classe ’97 è un giovanissimo cantautore bolognese. Si appassiona molto presto alla musica e al teatro studiando canto, chitarra e frequentando corsi di recitazione prima con Tita Ruggeri e successivamente con il Teatro Testoni di Bologna. Nel 2017 è tra i giovani selezionati di Musicultura e si esibisce con la sua band al Teatro della Società Filodrammatica di Macerata. Nel 2018 viene notato durante una Masterclass di scrittura e firma un contratto di esclusiva editoriale con la società “Unopiùunodamille” partner di Warner Italia, degli autori e compositori Daniele Coro e Federica Camba (che hanno scritto per artisti come Alessandra Amoroso, Laura Pausini, Emma, Luca Carboni, Nek, Annalisa, Gianni Morandi e altri).  Attualmente, completato il percorso scolastico con la Laurea in Lettere Moderne, è impegnato come autore e compositore in diversi progetti, studia chitarra con Giampiero Martirani e pianoforte con Maurizio Degasperi.